2013, anno nuovo: cosa buttare e cosa cercare

“All’alba la gente è indaffarata e non ha ancora assunto l’espressione sconfitta che segue le prime umiliazioni della giornata”:

BUTTO: la velocità di andare giù, di rimanerci male per un contrattempo, un disguido, la maleducazione, un’ingiustizia, l’indifferenza, una cattiveria gratuita.

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“Fare i bagagli è un gesto filosofico. Si tratta di rispondere alla domanda: che cosa è davvero importante ed essenziale? Ne va di noi stessi. Finisce sempre come finisce anche la filosofia: si mette tutto dentro finchè c’è spazio, e cioè troppo. Poi si chiede aiuto. Uno si siede sopra la valigia, l’altro tira la cerniera. Valigia chiusa e problemi aperti.

BUTTO: il bisogno dell’altro come appoggio, come spalla su cui piangere, come fonte di rassicurazione, come specchio.

PRENDO: Ognuno ha in se una scintilla di gioia e di perfezione. Essere il metro del proprio mondo, essere il frutto delle proprie riflessioni e dei propri valori è un punto di arrivo e di maturità.

BUTTO: attaccarmi all’idea che mi sono fatta di una persona, senza vederla per quello che è realmente. 

PRENDO: Affrontare la realtà, sempre.

BUTTO: il bisogno di essere fedele all’immagine che ho di me.

PRENDO: “Panta rei”, tutto scorre, tutto cambia, nulla è immutabile, la vita è mutamento ed io con essa.

BUTTO: aspettarmi che il mondo sia migliore di quello che è. Chiudere gli occhi di fronte a un mondo sempre più cinico, volgare, misero, squallido e basso.

PRENDO: fare la propria parte, nel proprio piccolo, per rendere le cose migliori, ma senza esagerare e senza caricarsi di sensi di colpa fuori luogo. La polarità dell’esistenza prevede il bene e il male, la gioia e la felicità e l’umanità tutta oscilla come un pendolo tra il cielo e l’abisso.

BUTTO: il fantasticare come fuga dalla realtà. Diceva Calvino “La creatività è un bel posto, ma ci piove dentro”.

PRENDO: “Se lo puoi immaginare lo puoi fare” è certamente un motto utile per spronarsi, per avere un focus preciso, per mirare a un obiettivo. Perchè se non si sa dove si vuole andare è difficile giungere alla meta. Allo stesso tempo, bisogna essere consapevoli che il cammino da percorrere è ciò che ti plasma, dunque è molto più importante della meta stessa.

BUTTO: il bisogno di piacere a tutti i costi, sognando, a volte, di essere come il pongo, infinitamente adattabile alle aspettative di amici, parenti, genitori, spasimanti, colleghi, vicini di casa, cani, gatti e canarini.

PRENDO: Acquisire la consapevolezza di quello che si è, di quello da potenziare che c’è già in noi, ma che è in penombra, di quello da offuscare, perchè ci sottrae troppa energia.

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