Afterhours teenage moment or kill your inner dictator!

Ieri ho intravisto come sarebbe bello buttare via un po’ di busti e legacci che rattrappiscono i muscoli della mia anima. Busti e legacci che non ho deciso volontariamente di indossare, intendiamoci, ma che si sono avvoltolati intorno a me senza chiedermi il permesso.

Potere taumaturgico della canzone. Ieri ero alla Feltrinelli per apprezzare una delle mie band preferite, gli Afterhours, che hanno parlato del nuovo album, ossia la rimasterizzazione del cult “Hai paura del buio?” e la sua rielaborazione per mano di amici musicisti che hanno reinterpretato le canzoni dell’album, spesso con un effetto davvero sorprendente.

C’è stato un live di 4 canzoni:

Cantando e “ballando” nei limiti di una sala gremita all’inverosimile mi sono sentita leggera, un senso di fluidità interiore ha portato a galla un’allegria persistente. Non potevo che ripromettermi di fare più spesso (vorrei dire ogni giorno) delle cose che mettono in circolo questa sensazione di gioiosa fluidità.

Le emozioni scorrono e non ci sono solo le emozioni grigie, incrostate come totem da contemplare quotidianamente, ma spostando lo sguardo posso notare anche quelle colorate e cangianti.

“Ha ancora un senso battersi contro un demone
quando la dittatura è dentro te?”

 

L’amore è un colpo di dadi.

Questi video li ho scovati sul sito di Il Post.it e mi piaceva condividerli con voi, perchè parlano di sentimenti, anzi della roulette dei sentimenti, dove il caos sembra governare i moti dell’anima e la loro soddisfazione.

Il primo parla delle basse possibilità di trovare un/a soulmate…ma dai! Da brava Disgrace lo avevo già capito 😉

 

Questo non vuol dire che bisogna scoraggiarsi e lasciar perdere, anzi, bisognerebbe essere più leggeri, fare meno congetture, che spesso si rivelano errate, ed essere più spontanei, come dimostra questo video su un mancato amore in pausa pranzo.

http://www.ilpost.it/2013/10/07/lunch-break-romance/

Bisognerebbe poi non partire con delle idee preconcette o con delle aspettative troppo rigide, perchè non si sa cosa si può trovare mentre si cerca. Esempio perfetto lo fornisce il prossimo video, dove due ragazzi si conoscono in un locale, decidono di avere una “one night stand” e basta, sopratutto la ragazza è terrorizzata da eventuali implicazioni emotive, ma poi il caso spariglia le carte…

http://www.ilpost.it/2012/11/07/a-due-ore-da-qui/

Infine c’è un blog che si basa su un’idea secondo me molto carina:

due amici e colleghi, dopo una serie di esperienze amorose fallimentari, decidono di frequentarsi per 40 giorni. Durante questo arco di tempo hanno dovuto rispettare una serie di micro regole. Alla fine i due hanno deciso di tornare ad essere amici. A me sembra un’idea molto Disgrace Kelly. Mi piacerebbe proprio dire al ragazzo che proprio non se ne vuole andare dai miei pensieri di provare a vederci per 10 giorni e vedere cosa succede….ma da copione una DK è anzitutto fifona 😉

http://fortydaysofdating.com/day-twentyfour

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