Lunar Park di Bret Easton Ellis, inquietudine a-porter

Ci sono autori che mi hanno tenuto compagnia in momenti specifici della mia vita, per poi rimanere confinati tra i ricordi del passato.

Io credo che  i libri perlopiù servano per rispecchiarci, per trovare delle corrispondenze, spesso a nostra insaputa, tra noi e la storia, molto più che per viaggiare tra le vite degli altri. Questo lo credo adesso. Ma quando ho letto per la prima volta “Meno di zero” di Bret Easton Ellis, penso sia stata la curiosità di un certo tipo di vita in un certo tipo di luogo a spingermi a scoprire questo autore. Autore che non ho più abbandonato, leggendo diligentemente tutta la sua produzione.

Una volta esaurito il ciclo, però, non avevo più sentito l’esigenza di rispolverare quei volumi, che a poco a poco hanno preso un posto defilato nella mia libreria.

Fino a due sere fa quando, in cerca di un diversivo, dopo aver concluso “Nè di Eva nè di Adamo” di Amelie Nothomb, mi imbatto in   “Lunar Park“, di Ellis appunto.Lunar Park01

Non l’avessi mai fatto. 

“…[le ceneri del padre] si nascosero dentro le stanze della casa di Valley Vista e sulla fila di ritratti di famiglia, fluttuando su tutte le promesse cancellate e le coincidenze mancate,

i desideri irrealizzati e le delusioni subite

e le paure confermate

e le porte sbattute

e le riconciliazioni mai avvenute, 

e poi coprirono tutti gli specchi delle stanze che avevamo abitato…”

270b4a0710a8c603fc2a6162e7e999bd

Ellis con Lunar Park ha risvegliato un senso di perdita, di nostalgia, acutizzando quell’inquietudine che sta come l’edera, aggrappata alle insoddisfazioni che io non ho voglia di superare e ai desideri che non hanno voglia di realizzarsi.

Il romanzo è eccessivo, violento, iperrealista, eppure aleggia una sottile e delicata nostalgia.

Perchè non c’è cosa più insopportabile della consapevolezza  che non esistono le seconde occasioni, 

è un buona-la-prima sempre.

 

 

Annunci

Informazioni su Missandry

Vorrei vivere a metà tra un romanzo di Ellroy e Mad Men, uscire con Mick Jagger e teletrasportarmi tra New York e Parigi. E visto che ho 30 anni, reggere benissimo svariati martini dry.

2 risposte a “Lunar Park di Bret Easton Ellis, inquietudine a-porter

  1. L.

    E’ l’undicesimo comandamento, infatti.

  2. grrrr! sarebbe bello che fosse una prova generale

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: