8 beauty buoni propositi

1. Struccarsi sempre prima di andare a dormire Struccarsi

 

 

 

 

 

lavare_pennelli_12.Pulire i pennelli e le spugnette del trucco una volta ogni due settimane. Almeno. Basta un po’ di sapone neutro per le mani e sciacquarli con acqua tiepida. Poi sistemarli ad asciugare in orizzontale, così non si rovinano le setole.

 

 

 

tom-ford-lipcolor-intothegloss1-582x3873. Provare un colore di rossetto deciso, che si sposi con la propria carnagione, e che dia un’aria moderna e curata. A volte basta il giusto tono di rosso per dare luce a un volto spento o per dare personalità.

Il trucco è gioco e se non piace l’effetto ottenuto, con un po’ di detergente se ne va via. 

 

gruau_dior_lingerie_19664. Usare una lingerie che faccia sentire comode e che esalti la propria fisicità. Così da sentirsi bene col proprio corpo. Per muoversi con sicurezza e disinvoltura.

 

 

 

 

color-wh-582x3875. Usare una crema idratante dopo la doccia, in posti ingiustamente trascurati, come i piedi, i gomiti e il collo. Oltre a preservare l’integrità della pelle, l’auto- massaggio produce ugualmente endorfine.

 

 

Vanessa-6-582x3876. Trovare un rituale beauty per sentirsi speciali quando lo si fa. Fare una maschera, oppure un massaggio, o utilizzare una crema particolare, o fare un bagno con dei sali e degli oli essenziali ad hoc per il mood della giornata sono degli espedienti per ritagliarsi un momento tutto per sè.

 

 

tumblr_m79kcrQtd21rnsx6so1_12801-582x5827.Sorridere. Il sorriso esprime quella serenità e quell’equilibrio che emanano luce in coloro che incrociano il nostro sguardo, in più è il miglior accessorio. Provare per credere.

 

 

 

 

Love-Yourself8. Love yourself. Accettare se  stessi ed amarsi. Guardare se stessi con uno sguardo amorevole. Come con la propria migliore amica. Sii la tua complice. E come suggerisce la carismatica Diane Von Furstenberg, ogni tanto guardati allo specchio e fatti l’occhiolino. Se non tu, chi potrà supportarti? 

 

 

ME_205_LoveYourselfDon’t be silly!

L’arte di vivere

Il filosofo Wilhelm Schmid consiglia:

communion-cover

Di tanto in tanto fermarsi ad osservarsi dall’esterno, come da uno shuttle, come insegnavano gli antichi filosofi;

Mettere in ordine la propria vita. Ma anche quando questo ordine è stato conseguito, lottare con gli inevitabili fastidi che ne fanno parte. Ovviamente ci sono fastidi importanti che non possono essere dominati, e fastidi minimi che non devono dominarci. L’irritazione che ci assale quando le nostre abitudini vengono spezzate deve essere gestita come apertura all’imprevisto, inteso come serendipity. Bisogna ampliare gli orizzonti delle nostre possibilità .

La noia è un bene, perchè è fonte di ispirazione inesauribile. Apre un vuoto in cui pensare pensieri mai pensati, fare incontri fortuiti, immagini nuove. Basta che il vuoto sia effettivamente tale e non riempito nevroticamente. Sopportare la noia solo per un po’ significa farla diventare l’ozio dei filosofi, un ozio creativo che permette la riflessione, la vera radice dell’arte di vivere.

2013, anno nuovo: cosa buttare e cosa cercare

“All’alba la gente è indaffarata e non ha ancora assunto l’espressione sconfitta che segue le prime umiliazioni della giornata”:

BUTTO: la velocità di andare giù, di rimanerci male per un contrattempo, un disguido, la maleducazione, un’ingiustizia, l’indifferenza, una cattiveria gratuita.

6695266-un-bianco-stickman-buttare-nel-cestino-in-pattumiera-su-sfondo-nero

“Fare i bagagli è un gesto filosofico. Si tratta di rispondere alla domanda: che cosa è davvero importante ed essenziale? Ne va di noi stessi. Finisce sempre come finisce anche la filosofia: si mette tutto dentro finchè c’è spazio, e cioè troppo. Poi si chiede aiuto. Uno si siede sopra la valigia, l’altro tira la cerniera. Valigia chiusa e problemi aperti.

BUTTO: il bisogno dell’altro come appoggio, come spalla su cui piangere, come fonte di rassicurazione, come specchio.

PRENDO: Ognuno ha in se una scintilla di gioia e di perfezione. Essere il metro del proprio mondo, essere il frutto delle proprie riflessioni e dei propri valori è un punto di arrivo e di maturità.

BUTTO: attaccarmi all’idea che mi sono fatta di una persona, senza vederla per quello che è realmente. 

PRENDO: Affrontare la realtà, sempre.

BUTTO: il bisogno di essere fedele all’immagine che ho di me.

PRENDO: “Panta rei”, tutto scorre, tutto cambia, nulla è immutabile, la vita è mutamento ed io con essa.

BUTTO: aspettarmi che il mondo sia migliore di quello che è. Chiudere gli occhi di fronte a un mondo sempre più cinico, volgare, misero, squallido e basso.

PRENDO: fare la propria parte, nel proprio piccolo, per rendere le cose migliori, ma senza esagerare e senza caricarsi di sensi di colpa fuori luogo. La polarità dell’esistenza prevede il bene e il male, la gioia e la felicità e l’umanità tutta oscilla come un pendolo tra il cielo e l’abisso.

BUTTO: il fantasticare come fuga dalla realtà. Diceva Calvino “La creatività è un bel posto, ma ci piove dentro”.

PRENDO: “Se lo puoi immaginare lo puoi fare” è certamente un motto utile per spronarsi, per avere un focus preciso, per mirare a un obiettivo. Perchè se non si sa dove si vuole andare è difficile giungere alla meta. Allo stesso tempo, bisogna essere consapevoli che il cammino da percorrere è ciò che ti plasma, dunque è molto più importante della meta stessa.

BUTTO: il bisogno di piacere a tutti i costi, sognando, a volte, di essere come il pongo, infinitamente adattabile alle aspettative di amici, parenti, genitori, spasimanti, colleghi, vicini di casa, cani, gatti e canarini.

PRENDO: Acquisire la consapevolezza di quello che si è, di quello da potenziare che c’è già in noi, ma che è in penombra, di quello da offuscare, perchè ci sottrae troppa energia.

248216

 

 

 

 

Piccolo libro di istruzioni sulla vita

  • Fai un complimento ad almeno tre persone al giorno
  • Sii più gentile del necessario
  • Sorridi spesso: non costa niente ed è senza prezzo
  • Prendi l’abitudine di fare cose carine per gente che non lo verrà mai a sapere

 

Lo spunto per questa piccola lista mi è stato dato dalla rilettura di un bel romanzo di Severgnini, che cita questo libro scovato in una libreria di NYC, “Life’s little instructions book”, un libro americano, esemplificativo di un popolo d’indole gentile.

Non so se ci siete mai stati negli USA, ma lì se ti chiedono “How are you?” o se ti augurano “Have a nice day” lo senti che non è una frase di circostanza. Poi ti spieghi meglio perchè  “the pursuit of happines, la ricerca della felicità” è sancita a livello della carta costituzionale di questo paese.

In ogni caso, mi auguro che questo piccolo elenco possa essere uno spunto per  colorare il 2013 di toni brillanti o pastello, ma vivi,  eliminando i grigi, che appiattiscono e “spengono” l’esistenza.

Del resto, la mia cara nonna mi diceva sempre che la gentilezza costa poco ma vale tanto.

Ecco, io vorrei smussare gli spigoli, per farmi e fare meno male.

AUGURI!

aS7j8M3AOpyiw32yxV86qbqRo1_500_large_large

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 369 follower

liebster award
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: