L’arte della dissimulazione è, appunto, un’arte

Qualche giorno fa sono stata molto Disgrace, ma naturalmente non avevo nessuna intenzione di esserlo, anzi!

Ecco come sono andati i fatti:

Leggo una recensione su un libro che potrebbe essere la chiave per recidere la radice di tutti i mali, “La bruttina che conquista”.

A prescindere da come mi vedo allo specchio, gli alti e bassi della mia autostima estetica possono competere tranquillamente con le montagne russe, l’idea di ripassare (ma sarebbe più corretto dire imparare ) i fondamentali della maliarda conquistatrice ha un richiamo fortissimo. Del resto, come spiega l’articolo, come fanno delle racchie inaccettabili (e tutte ne conosciamo almeno una) ad andare in giro con dei fighi assurdi? Scusate la curiosità!

Queste sono le premesse che mi hanno fatto fiondare in libreria,  altrimenti ho ancora in arretrato sul comodino un libro di Gore Vidal, un testo di design e il mio amato Paul Auster.

Ma durante il tragitto, una vocina mi dice di non comprare quel libro, del resto sarebbe stato come farsi trovare con una scatola di Spantex in mano.

Giunta in libreria mi accorgo che si tratta di un libricino smilzo, quindi da papparmi in un boccone. Rincuorata, prendo una copia, mi vado a sedere in una poltroncina della sala dei reading, una sala generalmente vuota, e inizio a leggere.

In effetti la lettura è piacevole, ma un po’ scontata, del resto cosa mi aspettavo? In mezzo a tante riflessioni divertenti e di buon senso, individuo quelle due, tre perle che insisto a scrivere su quaderni e postit con la speranza di farle mie e di usarle come delle formule magiche grazie alle quali cambiare. Ma come fare? E lì l’idea funesta: fotografare la frase con l’ipod touch!

Click, ed ecco salvata la prima perla di saggezza! Facile, veloce, pronta per essere ricopiata.

La cosa mi prende la mano e distratta dall’esposizione alla luce, l’inquadratura, ecc, nn mi accorgo che la sala si è popolata da altri due lettori che mi guardavano indignata. Imbarazzata dissimulo la scrittura di un sms sull’ipod, come se fosse un iphone, del resto si assomigliano. Proprio mentre sto per finire la sceneggiata, il mio vero cellulare inizia a suonare rendendo palese la recita!!!

Annunci

Informazioni su Missandry

Vorrei vivere a metà tra un romanzo di Ellroy e Mad Men, uscire con Mick Jagger e teletrasportarmi tra New York e Parigi. E visto che ho 30 anni, reggere benissimo svariati martini dry.

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 366 follower

liebster award
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: