Un buon non compleanno

Non c’è cosa peggiore di imbattersi nella Mistificazione.

La conosco da tempo, forse da sempre, ma ne avevo rimosso il ricordo, e invece ieri sera mi sono imbattuta di nuovo in lei.

Alla festa di compleanno di una collega. Ragazza carina, ma di quelle che riescono a far credere al mondo intero di essere delle strafighe, e siccome il mondo ama le persone convinte, il mondo intorno a lei la tratta da strafiga.

Fin qui nulla di nuovo. Se non fosse che la strafiga ha manie di grandezza: si sente una viveur, con gusti sofisticati e cultura di spessore, così la senti parlare con una vocina vellutata dalla mattina alla sera, in modo che anche l’ultimo gossip riportato da un giornale di terza categoria possa suonare come una rivelazione profonda, indossando abiti scadenti ma con la pretesa di sembrare firmati. Fin qui nulla di nuovo.

Poi succede che si avvicina il giorno del suo compleanno e Mistificazione ne parla come di un evento da organizzare nei minimi dettagli e infatti per una settimana non si parla d’altro: dove andare a festeggiare, qual è l’abbigliamento migliore, come rendere divertente ed originale un rito che ahimè ha già celebrato per altre 30 volte.

Tutto è quasi deciso, inizia il tam tam per organizzare i regali, per capire cosa possa gradire meglio quest’aerea e speciale figlia del nostro tempo,  e soprattutto per evitare di sembrare provinciali e di braccia corte.

La sera fatidica è arrivata. Tutti indossiamo l’outfit migliore, il più adatto, dopo molti patemi alla “Ma come ti vesti?”. La location è  un locale molto grazioso noto per  i cocktail davvero originali e buoni, certo costosi, ma va bè la serata è speciale e poi…

e poi scopri che non ci sarà nemmeno la possibilità di fare un brindisi e di cantare “Tanti auguri” perchè col cavolo che una strafiga con pretese da donna sofisticata offre qualcosa, tutt’al più accetta con un pallido entusiasmo regali “pensati” da gente che crede ancora che un invito per un compleanno implichi un festeggiamento.

“La realtà non supera la fantasia. La abbassa semplicemente di livello.”

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Informazioni su Missandry

Vorrei vivere a metà tra un romanzo di Ellroy e Mad Men, uscire con Mick Jagger e teletrasportarmi tra New York e Parigi. E visto che ho 30 anni, reggere benissimo svariati martini dry.

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