Repetita iuvant suona meglio di addicted.

Dev’essere così che funziona la dipendenza. Ti dici che no, non ci icascherai più, che sarai forte, ecc., ma poi alla prima occasione ti ritrovi a fare quello che non dovresti.

A me è successo con l’idea di andare a intrufolarmi in sti baretti, a prendere un bicchiere di vino al bancone e intanto vedere che succede. Che detto così sembro la versione sfigata di una Carrie di borgata e invece l’ispirazione a insistere con questa abitudine me l’ha data Giorgio Bettinelli nel suo libro “Da Roma a Saigon in vespa”.

Eh sì, il compianto giornalista esploratore si è fatto da solo questo lungo “on the road” e per forza di cose, essendo valido l’assioma l’uomo è un animale sociale, si è trovato ad interagire con l’umanità più disparata, e non solo in senso figurato.

E il risultato di questi approcci interraziali, intereligiosi, inter-qualsiasicosa è stato lo stupore di trovare gente accogliente, disponibile alla chiacchiera e interessante da scoprire, se non altro perchè come insegna il buddismo “gli altri sono il nostro specchio”, dunque è solo attraverso gli altri che possiamo vederci per quello che siamo; insomma se Narciso si specchia nell’acqua e non si riconosce e muore, attraverso lo sguardo dell’altro, invece, ci apriamo alla vita…ok, sto divagando.

Così, io che ho bisogno sempre di motivazioni più grandi di me che giustifichino un banale, ma essenziale, bisogno di scambi sociali “nuovi”, mi sono ritrovata in questo posto carino, accogliente, ecc.

Certo mi sentivo a disagio, l’idea di muovermi in solitaria proprio non mi appartiene, però forse ha ragione la mia amica nel dire che alla trentesima volta mi sentirò più sciolta., chissà.

Ebbene, nessuno mi ha infastidito, nè si è scandalizzato che fossi lì sola soletta, anzi, con naturalezza ho chiacchierato con i baristi e le bariste, con i miei vicini di bancone, con questo tipo alla mia destra molto charmant e divertente.

Se penso che l’alternativa sarebbe stata guardare L’isola dei famosi, allora Thanks God for let me be so brave!

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Informazioni su Missandry

Vorrei vivere a metà tra un romanzo di Ellroy e Mad Men, uscire con Mick Jagger e teletrasportarmi tra New York e Parigi. E visto che ho 30 anni, reggere benissimo svariati martini dry.

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