L’uomo vampiro del ripensamento

Grazie a delle giornate noiose e claustrofobiche e agli amici lontani, decido di uscire dal mio bozzolo per prendere un bicchiere di vino a Monti. Non è da me uscire da sola, ma mi dico che è meglio affrontare l’imbarazzo di muovermi senza compagnia piuttosto che perpetuare questa segregazione.

Vado in questo  baretto che mi piace molto, mi siedo al bancone e con stupore mi rendo conto che nessuno bada a me, e pensare che temevo di apparire come una che ha un neon sulla testa con scritto asociale&solitaria!

Non so come mi ritrovo a chiacchierare con i baristi, gentili e tranquilli, con una ragazza seduta vicino a me, anche lei sola, con una naturalezza manco fossi Zsa Gabor.

A un certo punto i due ragazzi seduti alla mia destra mi fanno una domanda e iniziano le risate, le domande, le presentazioni e un altro giro di vino.

Poi ci incamminiamo insieme verso la fine delle rispettive serate, ma dopo che uno dei due mi ha chiesto il numero.

Tutto naturale, semplice e rilassato. Accipicchia, pensavo, basta così poco per fare nuove amicizie.

Quel giorno ha significato per il mio cellulare l’inizio di una serie di sms ricevuti non prima di mezzanotte. Il mio nuovo amico, che vive in un’altra città, ama le ore tarde per comunicare pensieri carini e amichevolmente piacevoli.

Incuriosita, cerco di indagare il perchè di quell’orario tardivo di invio, mai una volta con la luce del sole!

Che abitasse all’estero con un fuso di molte ore?  Mah, risposte non ne sono venute.

I suoi sms sono spariti come un vampiro di fronte alla luce.

Secondo voi perchè? Si tratta di uno scappato da Twilight? 😉

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