Germogli, siti e altre storie

Provo a gestire la frustrazione di un’altra giornata spesa inutilmente per portare a casa un risultato; certo il seme prima di sbocciare sembra morto lì nella terra, sembra che non succeda nulla, e poi, tack, ecco spuntare un germoglio…però, non per essere pessimista, mi sa che oggi non sia stato questo il mio caso.

Ora devo assolutamente impedire alla mia mente di pensare, di recriminare, di partire col loop dei “se” e dei “ma”….

Il modo migliore consiste nel  farsi risucchiare da siti come quello di Vogue America, “The Fashion Bible”, se interessati: www.style.com che è davvero aggiornatissimo e davvero worldwide, del resto tra le sfilate per la prossima stagione invernale e i party ne avrei per due ore;

poi potrei fare un salto su  www.purple.fr/diary a vedere cosa succede in giro per il mondo attraverso gli occhi del direttore del magazine Purple  Olivier Zahm e della sua banda di amici pazzi, scatenati e super-naughty! By the way mi piace molto quest’artista, si chiama Andrè Saraiva, andatevi a vedere le sue opere.

Vabbè, vado a surfare sul web. a sadly  goodnite

Unghie punk e sogni di soda

Vi è mai capitato, dico alle girls, di mettervi lo smalto, anche solo quello trasparente, e intanto continuare a prepararvi e poi ritrovarvi un pelucco cristallizzato sull’unghia…grrrr! Ho provato a liberarlo, ma niente, ora ho il pollice-punk.

Tutto questo perchè ero in ritardo per una conferenza ad alto tasso di sonnolenza, ma ci sono andata allettata da due miraggi:

1)potenziali conoscenze per networking lavorativo

2) buffet

MA il buffet consisteva in due cartoni di succo di frutta dove la frutta era chiaramente un’idea astratta da immaginarsi con molto impegno e c’erano dei salatini sopravvissuti a dei buffet passati, molto desolante.

Ero disposta a rischiare la salmonella pur di scambiare due parole con una faccia nuova, del resto dall’invito si capiva che sarebbe stato l’evento più ambito dopo il party di Vanity Fair a L.A., ma evidentemente l’ufficio stampa ha fatto confusione, perchè mi sono ritrovata in una platea di vecchi, di quelli rompi e snob, con l’insofferenza cronica e la malattia di blaterare ininterrottamente.

Ah, avessi potuto almeno stordirmi di gingerini! Aperol soda aiutami tu!

Ovviamente prima di uscire non ho rinunciato ad essere presentabile agli occhi del mondo, e poi chissà, magari il destino faceva il bis e poteva esserci qualche altra faccia interessante…aspettativa totalmente disattesa, c’erano solo i soliti vecchietti e donne indaffarate.

Ma non importa, perchè  è bello volersi bene e prendersi cura di sè, così sono contenta di aver messo i mie skinny jeans “smudge grey”, il mio trench nero e gli stivaletti “very 60s”.

Poi ho vestito anche la mia faccia con un velo di fondotinta (sto provando quello della Bare Minerals), una riga di matita nera della Clinique, un po’ di blush di Sephora e il Color Fever Gloss della Lancome  in Tangerine petal. Insomma avevo un’aria “sana”, che è un traguardo, visto che di solito sembro un panda (maledict all’ansia che non mi fai dormire).

Poi una spruzzatina di Rem et voilà, mondo sto arrivandooo!

Bonjour!

Cari tutti, la mattinata è stata ricca di cose da fare:

invio di CV via posta, sì, provo col metodo tradizionale, magari chi lo riceve  si impietosisce per tutti quei poveri alberi tagliati per fare il foglio e la busta di carta e decide di leggerlo;

prelievo di soldi in banca per Affitto&Abbonamento bus (nel mi conto tra un po’ si sentirà l’eco)

e un po’ di spesa, perchè sebbene Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, continui a dire che grasso è bello,  le sfilate  che si sono appena concluse hanno mostrato i soliti corpi snelli e levigati come silfidi, ça va sans dire :-S

 

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